STORIA DEL LICEO "DE SANCTIS"
Prof. Donato Viscido
Un nuovo liceo per una città in crescita Agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso la popolazione degli studenti salernitani era aumentata notevolmente per via della massiccia immigrazione dalle altre province limitrofe. Il primo ottobre dell'anno 1962/63 il "secondo liceo classico" di Salerno aveva forma e corpo e poteva iniziare la sua vita. Dal liceo "Tasso" passarono circa 600 alunni, sì da formare quattro corsi completi (più la I E e la I F). Spazi, strutture e attrezzature moderne L’edificio, dalla moderna architettura modulare, costruito nei primi anni ‘70, è stato di recente completato con la costruzione della palazzina della presidenza, degli uffici amministrativi e della biblioteca, definendosi così l’originario disegno di una struttura scolastica moderna, funzionale ed accogliente. Nel tempo le strutture e le attrezzature si sono progressivamente arricchite di ulteriori sempre nuove dotazioni tecnologiche e strumentazioni didattiche, per rispondere efficacemente alle esigenze di aggiornamento e di modernizzazione e per adeguarsi agli standard di una formazione moderna e dinamica. La scuola è oggi dotata di grandi spazi funzionali e di attrezzature adeguate: e diverse altri servizi in strutture moderne realizzate con finanziamenti dell'unione europea Tradizione e innovazione Il liceo "Francesco De Sanctis" vive oggi una fase di espansione, di ammodernamento strutturale e didattico e progetta i suoi itinerari culturali e i percorsi formativi con attenzione rivolta a coniugare sapientemente la grande tradizione della scuola classica italiana con l'innovazione imposta dalla moderna learning and knowledge society. Dal 2012-2013 il liceo ha attivato anche una sezione di liceo linguistico


I primi anni al rione "Calcedonia"
Il consiglio comunale di Salerno all'inizio dell'anno 1962 con voto unanime inoltrò la richiesta al Ministero della Pubblica Istruzione, che approvò la formazione di un "secondo Liceo Ginnasio Statale" in città. Gli si assegnò come sede un palazzo per civili abitazioni nel nuovo rione Calcedonia, al di là del fiume Irno, dove si era andata espandendo “un'altra città“, nuova e popolosa, tra i rioni Fratte, Giovi, Torrione e le estreme propaggini di via Gelso, del rione Carmine e, più lontano, del territorio picentino.

Il nome del liceo
Nell'anno 1963/64 il liceo fu intitolato a Francesco De Sanctis, grande critico letterario della nuova Italia post-risorgimentale, superando così il dissidio tra coloro che volevano intitolarlo a Masuccio Salernitano e coloro che propendevano per Alfano I, vescovo della grande Salerno Medievale.

Il nuovo edificio in un nuovo quartiere
Nel 1973 il Liceo De Sanctis si trasferì nella sua attuale sede, a Torrione Alto, nella zona orientale della città (dove frattanto andavano crescendo i quartieri di Pastena, Mercatello, Mariconda), dotandosi di strutture moderne ed efficienti. I quartieri orientali della città si sono notevolmente sviluppati negli ultimi decenni ed oggi costituiscono il principale, anche se non l'unico, bacino d'utenza della scuola.






