Questa mattina, nell’auditorium del Liceo classico e scientifico De Sanctis, si è tenuto il primo incontro del progetto permanente di educazione alla legalità intitolato “Prendo un’altra strada”, dedicato al tema “Arte, musica e scrittura per essere liberi di scegliere”. L’iniziativa ha coinvolto studenti, docenti e ospiti istituzionali in un momento di confronto sul valore della creatività come strumento di consapevolezza e di libertà. 
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti della Dirigente scolastica, dottoressa Cinzia Lucia Guida, che ha sottolineato l’importanza di percorsi educativi capaci di accompagnare i giovani nella costruzione di scelte responsabili e autonome. A seguire, la Dirigente amministrativa della Corte d’Appello, dottoressa Francesca Del Grosso, ha curato l’introduzione e la presentazione dei relatori, offrendo una riflessione sul tema della creatività come spazio di libertà. Particolarmente significativo è stato l’intervento del magistrato, Procuratore della Repubblica dottor Rocco Alfano, che ha richiamato gli studenti al valore profondo della legalità. Nel dialogo con i ragazzi ha sottolineato come l’unica vera condizione che rende una persona davvero libera sia la conoscenza, intesa come consapevolezza, cultura e capacità di comprendere le conseguenze delle proprie scelte. L’incontro si è poi trasformato in un momento di confronto diretto grazie alle numerose e vivaci domande poste dagli studenti, che hanno animato il dibattito con curiosità e partecipazione.
Successivamente sono intervenute le rappresentanti dell’ANF, Avv. Angela Inghilleri e Avv. Carmen M. Piscitelli, che hanno raccontato alcuni esempi concreti tratti dalla loro esperienza professionale. Le due legali hanno descritto percorsi di ragazzi seguiti dopo aver commesso reati e hanno evidenziato come la conoscenza resti la sola possibilità di alternativa alla strada e alla devianza. 
A chiudere l’incontro sono stati i videomessaggi dei musicisti Rocco Hunt, Tommaso Primo e Assunta Caputo, che hanno condiviso con gli studenti le loro esperienze personali. Attraverso le loro testimonianze hanno raccontato il potere della musica come espressione catartica, capace di trasformare emozioni, difficoltà e vissuti personali in energia creativa e in messaggi positivi.
Il primo appuntamento del progetto “Prendo un’altra strada” si è così concluso con un messaggio chiaro rivolto agli studenti: la libertà nasce dalla conoscenza, dalla cultura e dalla capacità di trovare nella creatività una strada diversa per esprimersi e costruire il proprio futuro.
Un sincero ringraziamento alla dott.ssa Monica Auriemma e alle proff. Irene Noce e Matilde Muoio che hanno curato l’organizzazione dell’incontro.







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